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Giorgio Villani inizia giovanissimo la carriera giornalistica
collaborando con periodici e quotidiani.
Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti,
entra a far parte dei collaboratori esterni dell’Unità dedicandosi a
fatti di cronaca della zona sud di Milano:
esperienza che durerà oltre vent'anni.
Nel corso della sua lunga attività giornalistica si è occupato di nera,
seguendo i primi casi di sequestro di persona, di problemi sindacali
e dello sviluppo delle istituzioni locali, sempre
del sud Milano, impegnandosi anche nella denuncia di
atti di corruzione tra pubblico e privato.
Nel 1980 ha svolto con Luigi Spina un’accurata ricerca sulla lotta
antifascista nell'area di Corsico Milanese, dove nacque, con interviste a testimoni,
consultazioni, acquisizione di memorie e ricerche negli archivi comunali
conclusesi con il libro La lotta antifascista nel corsichese
(Ed. Vangelista).
Nello stesso periodo è direttore responsabile di diversi periodici
e collabora con alcune radio private curandone i notiziari.
Andato in pensione, cura l’aspetto organizzativo
e giornalistico di una manifestazione remiera internazionale
al Naviglio Grande; si occupa anche delle
riprese dell’evento per conto di diverse reti televisive private.
Ultimamente è tornato a collaborare con alcuni periodici locali
curando l‘aggiornamento e l’integrazione con episodi inediti
della ristampa de “La lotta antifascista nel corsichese”.
Dopo interviste e ricerche durate mesi, nel 2009 pubblica Il diario di un Prevosto tra guerra e Resistenza.
Nel 2011 dà alle stampe
Un maledetto intreccio.
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